Edificare o ristrutturare, la legge richiede la giusta pratica.

A seconda della tipologia di ristrutturazione la pratica richiesta cambia e, chiaramente, diventa più complessa in caso di interventi considerevoli. Va ben ponderata prima di iniziare, perchè sbagliare può comportare tempi più lunghi e minor risparmio per il cliente.

Pratiche urbanistiche

CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata)

Documento che permette di realizzare interventi interni di manutenzione straordinaria, come ad esempio la ristrutturazione di un appartamento (compresa l’apertura di porte e lo spostamento di pareti interne, purchè non riguardino le parti strutturali dell’edeficio, non comportino l’aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino aumento dei parametri urbanistici), oppure per piccole opere esterne.

CIL (Comunicazione di Inizio Lavori)

Prevista in caso di opere di manutenzione straordinaria, purchè queste non interessino le parti strutturali dell’edificio e non ne alterino la forma, la sagoma, il volume o la superficie complessiva, nonchè la sua destinazione d’uso.

DIA (Denuncia di Inizio Attività)

Sebbene oggi sia stata in gran parte sostituita dalla SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), è ancora richiesta in molti Comuni Italiani. Infatti la DIA può essere utilizzata per le varianti in corso d’opera, per l’attuazione del Piano Casa o per interventi che comportino il pagamento degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria.

SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)

Sostituisce la precedente DIA (Denuncia di Inizio Attività) e ne semplifica l’iter, permettendo di iniziare i lavori a partire dal giorno stesso della presentazione al Comune della domanda, senza dover aspettare i 30 giorni per ricevere il silenzio/assenso (tuttavia l’amministrazione ha comunque 60 giorni di tempo per verificare la regolarità della segnalazione).
La Scia va presentata all’Ufficio Tecnico del Comune, prima di iniziare i lavori.

Permesso di Costruire

Provvedimento amministrativo che viene rilasciato, su richiesta, dal Comune di competenza territoriale e che abilita all’esecuzione di un intervento edilizio. Necessitano di tale permesso gli interventi di nuova costruzione, interventi di ristrutturazione urbanistica e interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici e dei prospetti o che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A (centri storici), comportino mutamenti della destinazione d’uso.

Sicurezza in cantiere

POS (Piano Operativo di Sicurezza)

Documento predisposto da ogni impresa esecutrice, dove viene spiegato come l’impresa svolgerà le lavorazioni previste dal PSC.

PSC (Piano di sicurezza e coordinamento)

Documento di sicurezza dell’intera opera predisposto dal Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) su incarico del committente; è uno e si riferisce all’intero cantiere.

PiMUS (Piano di Montaggio Uso e Smontaggio)

Documento operativo di un ponteggio e delle attività di montaggio e smontaggio dello stesso.